Pubblicato in: Infanzia&Bambini, maternità

Quanto è difficile essere un bambino!

Noi mamme spesso ci lamentiamo di quanto sia difficile essere un genitore, ma… Ultimamente mi son ritrovata a pensare che anche per un bambino la vita non è affatto facile.

L’avete mai notato?

Se un bimbo piange per reclamare le attenzioni della mamma, per essere preso in braccio, perché ha bisogno del suo calore, del suo odore… Verrà all’istante additato come “piagnucolone” o “mammone” da qualunque adulto nelle vicinanze. E subito ci sarà chi consiglierà alla mamma di non accontentarlo, addirittura di lasciarlo piangere, perché altrimenti prenderà il vizio.

Ho sempre cercato di capire quale strano vizio potrebbe prendere un bambino piccolo.

Noi adulti siamo pieni di vizi, dal fumo, all’alcool, al gioco d’azzardo. Vizi altamente dannosi, direi. Un bambino, quale terribile vizio potrebbe prendere chiedendo di essere abbracciato? Il vizio dell’amore? Non mi sembra una gran brutta cosa…

Continua a leggere “Quanto è difficile essere un bambino!”

Annunci
Pubblicato in: infertilità, Riflessioni

Il coraggio di dire “basta”

Il mondo in cui viviamo ci insegna a non fermarci MAI.
Ci spinge a correre verso la meta, a inventarci sempre nuove destinazioni, nuovi traguardi. A lottare senza tregua per ciò che desideriamo.

Avete mai pensato a quanto coraggio occorra per dire “basta”?
Per fermarsi?
Per accettare di non avere le forze per continuare a lottare?
Per dichiarare di non farcela più?

Seguo tanti blog e altrettante pagine di donne che stanno combattendo contro l’infertilità.

Iniezioni, ormoni, lunghe attese, speranze, perdite, frustrazione, rabbia, dolore…
Un vortice che può capire solo chi ne è stato risucchiato.

Capita talvolta che una di queste donne decida di fermarsi. Di uscire da questo vortice e tornare alla vita “normale”. Almeno per un po’.

Continua a leggere “Il coraggio di dire “basta””

Pubblicato in: infertilità, Riflessioni

E voi? Figli, niente?

“E voi? Figli, niente?”

Questa noiosa quanto irritante domanda comincia ad assillare le coppie non appena si sposano, o vanno a convivere. E, più il tempo passa, più i bambini tardano ad arrivare, più la domanda si fa insistente.
Naturalmente, sono le donne le principali vittime di questa domanda, che ha un retrogusto di morbosità.

Di solito questa domanda viene accompagnata da un inarcamento di sopracciglia, da una lieve smorfia delle labbra, o da uno sguardo penetrante… Come se il destino dell’umanità dipendesse dalla tua decisione o meno di procreare. Come se il fatto che tu non abbia figli costituisca un grave peccato, un attentato al futuro della Terra…

Più passa il tempo, più una donna si ritrova attaccata su tutti i fronti; chiunque sembra all’improvviso estremamente – e in maniera inquietante – interessato alla tua vita sessuale: i vicini di casa, la commessa del tuo supermercato abituale, i colleghi, i parenti lontani che senti solo nelle occasioni speciali…

Continua a leggere “E voi? Figli, niente?”

Pubblicato in: infertilità, Riflessioni

Cosa vuol dire essere infertili?

Oggi vorrei spiegarvi cosa significa NON poter avere figli.

Ricevere una diagnosi di infertilità è come vedersi rubare il futuro.

Immaginate di camminare tranquillamente per la strada e ritrovarvi d’un tratto, senza sapere come, senza aver mai sbagliato direzione, sull’orlo di un precipizio.

Una diagnosi di infertilità è una sentenza di infelicità.
Non appena ti senti rivolgere quelle fatidiche parole: “Mi dispiace, lei non può avere figli,” ti senti morire un poco dentro.
Una sensazione che non riuscirai mai a scrollarti di dosso. Di cui il tuo animo resterà per sempre impregnato.

Possono occorrere settimane, mesi, anni, per accettare questa sentenza, e spesso non ci si riesce neanche. Tante sono le coppie che soccombono sotto il peso di questa verità, troppo grande da sopportare, troppo faticosa da combattere.

Continua a leggere “Cosa vuol dire essere infertili?”

Pubblicato in: Riflessioni

Rinascere.

Mi piace la Pasqua. Amo ciò che rappresenta, e amo i ricordi che fa riaffiorare alla mia mente.

La Pasqua rappresenta una data molto importante, per me.

Era la Vigilia di Pasqua quando ho incontrato Marito, quindici anni fa.

Era Pasqua del 2013 quando la Messa di un prete speciale mi portò ad esprimere, così, da un momento all’altro, come se fossi stata folgorata da un fulmine benevolo, un desiderio.
Se fossi mai riuscita ad avere un bimbo, mi sarebbe piaciuto sposarmi in quella stessa chiesa, e farlo battezzare nello stesso giorno…
Chi avrebbe mai detto che, solo due anni più tardi, l’avrei fatto veramente?

Continua a leggere “Rinascere.”

Pubblicato in: Riflessioni

Ma quanto sono noiosi i “grandi”?

Vengo presa in giro quando mi mostro tanto entusiasta all’idea di salire su una giostra, o di mangiare un gelato, oppure quando rido fino alle lacrime per una battuta o un racconto divertente.

Così come, allo stesso modo, gli altri “grandi” non comprendono il mio pianto facile davanti ad una notizia di cronaca nera letta sul giornale, o la mia preoccupazione se vedo un cane vagare per la strada.
Continua a leggere “Ma quanto sono noiosi i “grandi”?”

Pubblicato in: Il mio romanzo, Riflessioni

E ora cominciano le paranoie…

Quando ho deciso di scrivere un libro autobiografico, l’ho fatto con un intento ben preciso: condividere la mia storia per infrangere un tabù e infondere speranza a tutte le guerriere, “mamme senza figli” come la sono stata anch’io per tanto tempo.

Non ho scritto il mio libro di getto, ho impiegato tre anni, più un altro anno per arrivare a firmare un contratto di edizione.

Durante tutto questo tempo non mi sono mai realmente fermata a riflettere su cosa significhi dare in pasto al mondo la propria storia.

E ora cominciano le paranoie…

Continua a leggere “E ora cominciano le paranoie…”