Pubblicato in: Infanzia&Bambini, La mia storia

La Diana sulla Luna

Possiedo la capacità, che in tante occasioni della vita mi ha salvato dalla follia, di riuscire a chiudere a chiave in un cassetto della memoria i ricordi più dolorosi.

E poi di scordarmi volontariamente del luogo in cui ho riposto la chiave, in modo che non possa riaprire mai più quel cassetto.

E poi ci sono ricordi che, semplicemente, sono così ingombranti da non riuscire a chiuderli da nessuna parte, e forse non vuoi neppure farlo. Perché, in fondo, quel dolore ti ricorda anche la felicità che l’ha preceduto.

Oggi, 8 novembre 2020, è passato un anno esatto da quando Diana se n’è andata… Sì, era “solo” un cane agli occhi del mondo, ma, nella mia vita, rappresentava molto di più.

Anche se non vorrei, ricordo alla perfezione ogni dettaglio di quella giornata terribile.

L’immagine che mi viene subito alla mente quando ripenso a quei momenti è il modo in cui ho spazzolato il pelo della mia cagnolona, dopo che il veterinario aveva eseguito l’eutanasia. Il suo spirito non c’era più, il suo corpo immobile, eppure io mi sono messa a spazzolarla, da sola, nello studio del veterinario avvolto da silenzio.

Da lì a pochi minuti sarebbe stata portata via per la cremazione, ma io volevo che lei fosse perfetta. È una cosa stupida, vero? Eppure, per me quel gesto ha significato tutto.

Non sono molto brava a gestire il dolore, e fin da bambina ho trovato nella scrittura la cura migliore per riuscire a sopravvivere.

Diventando grande, ho scoperto che il dolore non solo può essere gestito, ma anche essere trasformato, fino a diventare qualcosa di bello… Non solo per se stessi, ma anche, e soprattutto, per gli altri.

Poter essere di aiuto al prossimo è la molla che tante volte mi ha aiutata ad andare avanti.

È questa convinzione che mi ha spinto a pubblicare un memoir in cui racconto la ricerca di mio figlio, e a condividerlo con il mondo. Ed è sempre la convinzione che il dolore possa trasformarsi in qualcosa di bello ad aver praticamente obbligato le mie mani a mettersi al lavoro, pochi giorni dopo la scomparsa di Diana, per scrivere una favola e tentare di spiegare al mio bambino la morte e tutti i diversi modi che ognuno di noi può esprimere per affrontare un lutto…

La parole che ho scritto hanno aiutato molto mio figlio, e quindi, mi sono detta… Perché non donare questa storia a tutti i bambini?

L’albo illustrato, che si intitolerà “La Diana sulla Luna”, sta pian piano diventando realtà, e la mia ormai fidata illustratrice Giorgia @artoffairyworld sta realizzando le prime tavole.

Quella che vi presento oggi è la versione definitiva dei personaggi principali della storia… Robertino, Diana e Yuma ❤

Non vedo l’ora di poter condividere con tutti voi il mio nuovo progetto.

La Diana, lassù, sulla Luna, sarà molto orgogliosa di me 🙂

Autore:

Perennemente alla ricerca della Vita.

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