La mia storia

Ma almeno piove…

Non amo l’inverno. Così freddo, cupo, triste, sterile… C’era un tempo in cui amavo il cielo grigio e il gelo, perché riflettevano il mio stato d’animo. Ora, no. Ora adoro il sole, le giornate lunghe, i fiori che sbocciano, il caldo, persino l’afa. Forse perché il sole, in questo momento della mia vita, rispecchia di più quello che sento. Non tanto la serenità che ho ottenuto, ma soprattutto il mio desiderio di essere felice. Pienamente felice.

Ogni anno aspetto con trepidazione la primavera. Quest’anno non mi ero neppure accorta del suo arrivo. L’ho realizzato soltanto qualche settimana fa quando i primi giorni di tiepido sole hanno riempito i parchi di mamme e nonne sorridenti che giocano con bambini altrettanto gioiosi e felici.
Negli ultimi tempi quando cammino per strada incrocio solo mamme e bambini. Alla televisione vedo soltanto pubblicità di abbigliamento e cibo per neonati. Tutte le conversazioni che involontariamente origlio trattano di parti, nascite, bambini.

Qualche giorno fa ho incontrato al parcheggio del supermercato una vecchia amica di scuola. Ho scoperto che ha appena partorito il suo secondo figlio. Le ho fatto le congratulazioni con il cuore in gola e le lacrime che mi offuscavano la vista. Ho finto che fossero di commozione. Invece erano di rabbia, e di dolore. Dopo questo incontro, ho detto a mio marito di rientrare in macchina, perché avremmo fatto la spesa da un’altra parte. Non potevo sopportare di vedere il suo carrello pieno di pannolini.
Perché lei sì, e io no? Cos’ha questa ragazza più di me? ho continuato a chiedermi per ore ed ore.

Niente. Lei non ha niente più di me.

A parte i figli, io non ho nulla da invidiarle. A me piace la mia, anche se incompleta, vita.
Sono sempre stata brava nello studio, intelligente, volenterosa, talentuosa, sensibile. Mi sono spesso sentita ripetere che con le mie qualità avrei fatto grandi cose nella vita. Certo, io non posso lamentarmi della mia esistenza, ma… Non ho la cosa che più desidero.

Oggi in ufficio sono venuta a sapere che una ex collega è incinta. Io meriterei un figlio più di lei, ho continuato a ripetermi per tutto il giorno.
So che l’odio non mi può far bene. Lo so. Eppure a volte odiare mi sembra l’unico modo per non impazzire. E poi, in realtà, io non odio veramente queste donne. Io odio la paura, odio il destino, odio quello che ci sta capitando. E queste donne sono l’unico capro espiatorio su cui sfogare, dentro di me, senza lasciarla trapelare, la mia sofferenza.

La primavera è durata solo qualche giorno, per ora. È da più di una settimana che il freddo e la pioggia sono tornati. Ed io ne sono felice, per una volta. E spero che questo tempo malinconico duri ancora. Così, almeno per un po’, non dovrò vedere i bambini correre felici nel parco insieme alle loro mamme.
Mamme che, forse, non sanno di essere tanto fortunate.

Annunci

3 thoughts on “Ma almeno piove…

  1. Ti dico solo che io sono arrivata a invidiare mia sorella, che è più giovane di me di sei anni e aspetta il secondo figlio… un po’ mi sono sentita in colpa, percché l’adoro, un po’ mi sono perdonata, perché in fondo non c’è nulla di più umano del confronto con chi è più fortunato di noi, sorella compresa. Ed è solo la fortuna, la questione, o il caso, o il destino… non il merito; se si ragiona per meriti, allora il mondo intero rischia di apparirci come un paradosso.
    Io credo che riconoscere la rabbia, anche l’odio, sia già il primo passo per superarlo, o comunque per raggiungere un equilibrio (per quanto ci è possibile viste le prove quotidiane a cui siamo sottoposte, ovviamente).
    Se ti può consolare, guarda le cose in una prospettiva diversa: nel mondo della PMA hai una posizione nettamente privilegiata 🙂 Sei così giovane… hai un sacco di tempo per farcela, a differenza della maggior parte delle donne che arrivano alla fecondazione assistita con gli anni contati. Un abbraccio!

  2. Ciao Eva! a me sta succedendo di essere un pò invidiosa di due amiche molto care che sono in dolce attesa…e ogni volta che provo questo sentimento mi sento male xchè vorrei solo gioire per loro, ma tante volte non ci riesco; loro continuano a farmi carico della loro esperienza di gestanti non capendo che io non riesco a sostenere questo peso…non le odio, ma vorrei sparire e non sentire mai più questi discorsi mai più, poi arriva il mattino, il sole…e il più delle volte i brutti pensieri volano via, dobbiamo pensare positivo, sennò saremo noi a rimetterci, e pensare che noi abbiamo qualcosa che le altre non hanno, xchè è sempre così!! Kiki

  3. Ciao,
    non immagini quante volte mi è capitato di stare in quel parcheggio di quel ca…o di supermercato ed incontrare amiche delle mie sorelle (oltre alle mie) che sono più piccole di 4 anni e incinte o con al seguito 2/3bimbi…
    la televisione non l’accendo più per lo stesso motivo, vedo esclusivamente puntate di telefilm o film scaricate, ultimamente mi vanno strette anche le partite di calcio perchè puntualmente quei cazzosi di ragazzini sembrano sfornare figli ogni domenica…
    il tuo stesso odio, uguale… lo sento, così come sento nella mia mente il ripetersi di quelle domande, così come ultimamente succede che consolo gente e dopo un mese queste escono incinta… cosa ho fatto io?? perchè le altre sembrano fare figli come se niente fosse, come se bastasse avvicinarsi ad un uomo, e invece io no??? Capisco la tua rabbia, è la stessa che sento io, la stessa che mi fa prendere per pazza dai dottori, per depressa dagli infermieri, ma che puntualmente li fa trasformare nelle persone più brutte e cattive di questa terra, come se avessi la calamita agli stronzi!
    scusami, ma quando ci vuole ci vuole…
    buon fine settimana

I commenti sono chiusi.