Adozione · La mia storia

La visita domiciliare

La settimana scorsa io e Marito abbiamo concluso la fase dell’istruttoria per l’adozione.

Per molte coppie questo è un percorso difficile, drammatico persino. Non dico che per noi sia stata una passeggiata, ma devo dire che le cose sono andate meglio di quanto pensassi, forse perché io sono abituata a sentirmi porre domande moooolto personali, dato che sono in cura da una psicologa da anni, e Marito è un tipo estroverso che non si fa problemi a parlare di sé. Inoltre siamo entrambi giovani, pieni di vita, spiritosi, e credo che queste qualità siano state apprezzate dai servizi sociali.

Devo dire che parlare di noi, delle nostre scelte, del nostro percorso, con due persone estranee (ma comunque gentili e disponibili) è stato persino terapeutico e piacevole, se non fosse per la paura di dire le cose sbagliate e di essere giudicati. Penso che le cose siano andate bene, ma per dirlo con certezza aspettiamo di leggere la relazione, a fine agosto!

Comunque, il fatto che l’istruttoria si sia rivelata più semplice di quanto credessi, è un’altra cosa che mi fa ben sperare, che mi convince sempre di più che questo sia il nostro destino.

Come dicevo, abbiamo ultimato la fase dell’istruttoria. L’ultimo passo è stato la visita domiciliare. Naturalmente sia io che Marito ci tenevamo a fare bella figura, perciò i giorni precedenti alla fatidica data ci siamo dati da fare per mettere a posto la casa al meglio…
Per prima cosa abbiamo ridipinto le pareti, visto che in molti punti erano state sporcate dai cani… Ok, devo dirlo, Marito mi detesta quando uso il plurale, visto che per quanto riguarda questi lavori straordinari io in realtà non agisco, ma faccio la “direttrice” dei lavori… 🙂
Ma c’è anche da dire che mi impedisce di toccare persino il barattolo della vernice perché teme che possa fare dei pastrocchi!
Poi “abbiamo” cominciato a dipingere la cameretta, abbiamo scelto il colore verde, come la speranza! E abbiamo anche cercato di metterla un po’ a posto, togliendo mobili inutili, visto che, come tutte le coppie infertili che si rispettano, anche noi usiamo la camera del futuro bimbo come una specie di magazzino… (La nostra sembra più una discarica, a dire il vero).
Era da tanto tempo che tenevo da parte quadri e quadretti vari da mettere alle pareti, e finalmente sono riuscita ad obbligare Marito a trovare loro una degna sistemazione.
Ho accuratamente tolto tutte le ragnatele, lavato tutti i vetri, tolto le tende dalla cameretta, che erano state mangiate dai cani (ops). In realtà avevo comprato delle tende nuove all’Ikea, ma non ricordo dove le ho messe! Oh beh, prima o poi salteranno fuori…

Purtroppo non abbiamo avuto tempo per sistemare i gradini in legno, anche quelli sgranocchiati dai cani, ma Marito ha pensato che fosse meglio così… Non dobbiamo mostrare di essere maniaci dell’ordine e della pulizia (che sarebbe una falsità, tra l’altro!), anche perché i bimbi, soprattutto quando sono piccoli, sporcano e lasciano un gran disordine in giro… Abbiamo pensato che fosse una buona mossa far vedere che piccoli danni casalinghi non sono un gran dramma, per noi!

Tenete presente che noi viviamo con due cani (che stanno in casa), perciò la casa non potrà mai essere pulita come uno specchio…
La mattina stessa della visita mi sono alzata prestissimo, ho dato un’ultima pulita ai bagni, mi sono assicurata che tutti i piatti sporchi fossero nella lavastoviglie, che il giardino fosse libero dai “regalini” dei cani, ho dato un’ultima spolverata ai mobili e una lavata ai pavimenti, ho spruzzato in ogni dove massicce dosi di profumo per la casa, ho ricoperto la poltrona dei cani (una poltrona vera, eh, per “umani” – ma i miei cani sono quasi umani) con un telo (non era proprio pulitissima, diciamo) e naturalmente ho nascosto i portaceneri (che di solito si trovano un po’ ovunque!).
Tutte le cianfrusaglie per le quali non riuscivo a trovare una sistemazione o che non mi andava di buttare le ho temporaneamente nascoste nell’armadio a muro… Se qualcuno avesse osato aprirlo, sarebbe crollato tutto… (ricordate questo particolare!).

Sopra il tavolino in salotto ho messo una rivista di Emergency… Mi arriva ogni mese da quando abbiamo comprato da loro le bomboniere per il matrimonio ma, devo essere sincera, non trovo mai il tempo di leggerla…
A Marito non è sfuggito questo particolare, e quando se n’è accorto mi ha detto: “Ma hai messo apposta lì il giornale di Emergency?”
E io: “Certo! Così facciamo vedere di essere persone impegnate!”

pokerface

L’assistente sociale è arrivata verso le 9.15, Marito si è incontrato con lei a qualche chilometro da casa per mostrarle la strada. Con lei sarebbe dovuta venire anche la psicologa, ma visto che quest’ultima era impegnata, ha effettuato la visita da sola.
Purtroppo l’assistente ha paura dei cani, perciò li ho dovuti “relegare” in giardino…
Quando l’a.s. è arrivata aveva molta paura di entrare dal cancelletto e attraversare quei pochi passi per entrare in casa… Il piccolo vialetto che conduce all’ingresso è separato dal resto del giardino da una rete, perciò le mie bestiole non potevano avvicinarsi, ma le ho dovuto giurare che non riuscivano a saltare la rete prima di convincerla a entrare!

Ha voluto subito fare un tour della casa… Le ho mostrato tutte le stanze (non è voluta andare in giardino per paura dei cani!), ma in realtà non è che abbia ispezionato molto, si è limitata a rimanere sulla soglia e dare una veloce occhiata all’interno… Immaginavo che sarebbe andata così, in realtà.

Dopo il tour ci siamo seduti sul divano e siamo rimasti un’oretta a parlare tranquillamente, abbiamo fatto il punto della situazione, soprattutto per quanto riguarda la nostra disponibilità (età, malattie, ecc.) e poi la conversazione è andata a finire su temi di attualità, come ad esempio la violenza che sembra crescere di giorno in giorno, sia verso i bambini che verso le donne. Insomma, è stato un incontro tranquillo.

Particolare divertente: ad un certo punto l’assistente sociale si è soffermata a guardare l’armadio a muro (quello stipato di cianfrusaglie) e ha chiesto chi avesse costruito le ante… Io le ho spiegato che le ha fatte mio suocero, perché è molto bravo con il legno… Per qualche secondo ha continuato ad accarezzare le ante, avevo il terrore che volesse aprirle… Se l’avesse fatto, le sarebbe crollato tutto addosso! Nella mia mente pregavo affinché non lo aprisse e finalmente dopo un po’ si è allontanata… Fiuuuuu! Panico!

raisins

Avevo comprato dei biscottini apposta per lei, ma quando le abbiamo offerto qualcosa, ha voluto solo un po’ d’acqua… Lo immaginavo, ma comunque volevo trovarmi pronta! (Tanto sapevo che poi sarebbero stati divorati da Marito…).

Non appena l’assistente sociale se n’è andata ho messo via il giornale di Emergency (con la speranza di riuscire prima o poi a leggerlo), ho rimesso “in disordine” tutte le cose nascoste nell’armadio a muro, ho rimesso i portaceneri in giro, e, soprattutto, i cani si sono potuto riprendere il loro spazio vitale!

Mi ci è voluto quasi più tempo a ripristinare il nostro disordine che a pulire tutto prima 😀

Mi sono divertita a leggere su internet le impressioni di altre coppie sulla visita domiciliare… Devo dire che spesso la gente si spaventa per niente! E detto da una fifona come me, questo è il massimo!
I forum sull’adozione sono zeppi di post in cui le donne si confrontano sulla pulizia pre-visita domiciliare… Alcune dichiarano addirittura di aver chiamato a casa la mamma/suocera/cognata/migliore amica per aiutarle a pulire… Ci sono alcune che hanno persino assunto una donna delle pulizie per l’evento!
Capisco che l’idea che una persona estranea guardi la nostra casa ci possa mettere in imbarazzo, ma non bisogna stressarsi troppo per questo…
La visita domiciliare non serve per capire se togliamo o meno le ragnatele, non si perdono punti se c’è un mobile pieno di polvere che ci siamo scordati di pulire…
La visita serve solo per accertarsi che la casa non sia una topaia e per capire se è idonea ad ospitare un bambino, se c’è una camera per lui, ecc. E se avete animali domestici, i servizi sociali vogliono accertarsi che non siano aggressivi (anche se questo è difficile per loro da stabilire, dato che non è detto che se ne intendano).

Insomma… E’ andata! E io ne sono molto felice!

Il prossimo appuntamento è fissato per il 22 agosto, quando l’assistente sociale e la psicologa ci leggeranno la relazione, e a settembre potremo finalmente presentare la domanda al Tribunale dei Minorenni (ad agosto i tribunali sono chiusi, perciò è perfetto così).

Ora io Marito pensiamo a goderci le ferie insieme alle nostre primogenite pelose
Sperando che per le prossime vacanze estive ci sia anche un bambino con noi!

Visto che mi sono state poste domande su questo argomento, il prossimo post sarà dedicato alle paure relative sia al pre che al post adozione.
A presto!

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5 thoughts on “La visita domiciliare

  1. …è la prima volta che passo da te…
    il primo pensiero va ad una realtà che sento così lontanissima da me: l’adozione [e grazie al cazzo, e la cosa di cui parli… eh va beh…]

    mi dici una cosa?
    come si fa?
    come si fa a decidere di amare una persona che con te non c’entra nulla?
    come si fa a decidere di lottare contro una burocrazia ridicola e lungaggini tediose?
    come”

  2. Grazie per la tua risposta sincera alla mia domanda sulla depressione…credo che anch’io agirei come te, anche se è difficile pianificarlo prima, forse dipende molto dalle persone che ti trovi davanti….ho letto con attenzione il tuo racconto sulla visita domiciliare, e ho un’altra domanda…ma la cameretta è fondamentale? Noi abbiamo una casa su due piani, la nostra camera, la cucina e il bagno sono sotto, con una scala a chiocciola ripidissima si va di sopra dove c’è una camera che usiamo come salottino/stanza degli ospiti e che diciamo sempre che sarà la camera del nostro bimbo se mai arriverà,ma certamente quando sarà più grande, perchè all’inizio lo terremmo in camera con noi….è un problema avere una casa piccola? Grazie per tutte le notizie che ci dai….

    1. Da quello che ho capito no, avere una casa piccola non è un problema, ma è necessario avere una camera adatta per il bambino. Quella che mi hai descritto dovrebbe andar bene, però, visto che hai detto che c’è una scala a chiocciola molto stretta, forse sarebbe meglio rassicurare l’assistente sociale dicendo che potreste anche stare voi al piano di sopra e sistemare il bimbo al piano terra. Comunque dite pure che avete intenzione di tenere il bambino in camera quando è piccolo, è quello che ho detto pure io e mi sembra che sia stato apprezzato. Ovviamente non c’è bisogno che quando viene l’assistente in visita la camera sia già pronta, eh!! Basta che ci sia lo spazio, poi ci sarà il tempo per arredarla, decorarla, ecc.

  3. E’ andata Eva. che meraviglia. Vi seguo con la stessa grinta che ci mettete voi in questo percorso..Vi seguo col cuore. Sarà bellissimo…e soprattutto, sarà divertentissimo quando gli/le racconterete di come avete distribuito giornali impegnati per casa al solo scopo di incontrare il suo amore!

  4. anche se questo post è stato scritto tempo fa, per me è stato molto utile dato che tra qualche mese inizieremo l’iter dell’adozione, GRAZIE MILLE…non solo per questo post ma per tutto il tuo blog! 🙂

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