Pubblicato in: La mia storia, Riflessioni

Orgoglio sterile

Ragazze, sappiatelo: chi ha un marito/compagno che, come il mio, ha spermini brutti e cattivi, oppure chi tra di voi ha le tube chiuse, o impervie, o gli ovociti scadenti o le ovaie malfunzionanti… Sappitelo, siete anormali. Sì, non potete avere figli, non potete continuare la specie, quindi siete anormali.

E se per caso decidete di ricorrere alla PMA, apriti Cielo! Invece di vergognarvi per la vostra anormalità e vivere ai margini della società a capo chino, cercate addirittura di porre rimedio al vostro problema, andando contro la Sacra Madre Natura (quella che fa concepire figli ai tossicodipendenti e a sedicenni strafatti nei luridi bagni di una discoteca ma non ad adulti capaci e desiderosi di amare).

Siete – siamo – doppiamente anormali!

Oggi, aprendo come ogni mattina il sito del Corriere della Sera, dopo aver letto la bellissima notizia della probabile ricandidatura di Berlusconi, mi sono imbattuta in questo affascinante articolo.

Se non avete voglia di leggerlo, ve lo riassumo in due parole: il manuale dei carabinieri inserisce l’omosessualità tra le degenerazioni sessuali, al pari dell’incesto, della zoofilia, della necrofilia. Insomma, un uomo che ama un altro uomo, o una donna che ama un’altra donna, nel nostro brillante Paese è visto/a al pari di un pervertito che va con uno della sua famiglia, che si accoppia con un animale, che stupra un cadavere.

Già la mia stima per le forze dell’ordine di questo Paese non era particolarmente alta (vedi casi di Giuseppe Uva, di Federico Aldrovandi, ecce cc), ma ora… Non ho parole.

Ho sempre rispettato e difeso i gay con tutte le mie forze dall’ignoranza e cattiveria della gente . Cosa cavolo me ne importa delle preferenze sessuali e affettive di un’altra persona? Fa forse del male a me o ai miei cari?

Detesto la gente sempre pronta a giudicare. Sei gay? Allora sei un pervertito e probabilmente anche pedofilo.

Sei lesbica? Meglio tacere. Le lesbiche vanno bene solo nei film porno. Nel mondo reale non si possono nemmeno permettere di fare coming out.

Solitamente le critiche, il disgusto, provengono da uomini che si professano “normali”, sposati in chiesa e – apparentemente- devoti cattolici, salvo poi andare con le prostitute…

Voi direte: ma cosa c’entra questo con noi? C’entra, c’entra. Eccome se c’entra.

Quello che più mi ha sconvolto di questo articolo sono alcuni commenti dei lettori. Vi riporto i più shoccanti:

Il nostro Paese non fa figli e va verso l’ estinzione

11.07|08:59 -indomito-

è evidente la follia nel non voler sostenere la natalità e la famiglia, l’ unica che può perpetuare la società. Ci si preoccupa invece di surrogati di famiglia o aberrazioni. Alla fine quando la nostra società sarà ormai estinta avremo un paese islamico. Il quale probabilmente tratterà gli omosessuali in maniera ben diversa…

Quello che per i nostri padri era anormale perché dovrebbe essere normale oggi?

11.07|08:49 Lettore_2603298

Quello che per i nostri padri era anormale perché dovrebbe essere normale oggi? La società dei nostri padri era ordinata e ci ha portato al progresso economico. Questa società del disordine ci sta portando alla crisi. Il fatto stesso che si faccia tutto questo polverone per una definizione di un manuale testimonia il livello di degenerazione dell’intera società, che si preoccupa più degli omosessuali che di una incombente povertà di massa.

Gay? meglio omosessuali

11.07|08:28 nonnopaolo

concordo con Carlo. chiamiamo le cose con il loro nome. ognuno è libero di fare ciò che vuole o la sua indole lo porta a compiere nel campo sessuale ma la normalità è ciò che la natura ci fa compiere per la continuazione della specie

A ME SEMBRA CHE SI STIA ESAGERANDO

11.07|08:03 carlol

Che si sia messo al bando il pregiudizio sulla omosessualità e che si possa tranquillamente vivere la propria omosessualità è una grande conquista, ma da questo all’orgoglio gay o che si tenti di far passare l’omosessualità come una cosa da ostentare e di cui andare fieri ed indicarla come “normale” mi sembra eccessivo:la normalità credo sia quella secondo natura,quella che porta alla continuazione della specie.Credo che sarebbe come dire, per esempio, che uno senza gambe sia normale.Insomma ho l’impressione che sia una ipocrita forzatura.

Come ha detto il gentilissimo sig. Carlol, un gay è anormale, così come un uomo senza gambe.

Quindi, aggiungo io, di conseguenza anche una donna priva di ovociti o tube o un uomo senza spermatozoi è anormale.

Forse qualcuno potrebbe obiettare che essere sterili o gay sono due cose ben diverse. Beh, secondo me non è così. Loro non hanno deciso di essere gay, così come noi non abbiamo deciso di non poter avere figli. E’ la nostra natura. E noto sempre di più che la gente ha la stessa reazione davanti ad un gay, ad un uomo o una donna sterile o ad una persona con qualche handicap: compatimento, un po’ di fastidio, ribrezzo e vergogna.

Come se fossimo dei mostri.

E sapete che vi dico?

Piuttosto che essere normale come i loschi figuri di cui sopra, preferisco di gran lunga essere considerata anormale. Cazzo, se lo preferisco!

Pubblicato in: La mia storia, Riflessioni

Cos’è la felicità?

Per le persone normali avere dei figli, una famiglia, è una cosa piuttosto normale. Anche un po’ banale, direi. Forse da queste persone la propria famiglia non è considerata come la realizzazione di un sogno, ma un semplice fatto naturale, un qualcosa a cui sono stati obbligati dalla società… Queste persone non riescono a capire il valore di quello che hanno… Una famiglia, dei figli… Cose banali, naturali, che la gente come “noi” lotta per anni per ottenere!
Da questo punto di vista io mi sento fortunata. Nella mia vita ho sempre elemosinato amore, da genitori, amici, uomini… Con i miei genitori non ho mai avuto un buon rapporto, non mi sono mai sentita amata, non ho mai avuto tanti amici e c’è stato un periodo in cui ero convinta che sarei morta zitella… Ogni volta che un parente mi mostra il suo affetto, ogni volta che un amico mi dice “ti voglio bene”, ogni volta che guardo Marito, io mi sento fortunata. Molto più di quelli che hanno sempre avuto tutto l’amore che desiderano, senza doverlo cercare.

Parlo di questo perché al lavoro troppo spesso sento i colleghi lamentarsi di quello che hanno… Delle loro “normali” esistenze.
Non credo che qualcuno li abbia obbligati a sposarsi ed avere dei figli… Se non ritengono la propria moglie e i propri figli meritevoli del loro tempo e dei loro sacrifici, perché hanno messo su famiglia? Forse la società li ha obbligato?
Quando pongo queste domande, mi sento rispondere che i figli sono una gran fatica e spesso non sono come i genitori li immaginano o desiderano. Da questa risposta ho capito tante cose e… Mi sono sentita molto triste per queste persone. Sì, proprio io, una donna che deve fare mille iniezioni di ormoni e farsi sedare due volte per avere un figlio (con il 40% di possibilità di successo), mi sono sentita triste per qualcuno che ha dei bambini senza nemmeno averli dovuti cercare… Perché loro non capiscono quanto siano stati fortunati!
Perché persone del genere hanno figli? Non lo so. Forse la Natura è semplicemente bastarda. E il terremoto dell’altro giorno mi convince sempre di più di questo.

Non nego che c’è stato un periodo, all’inizio della mia storia con Marito, in cui mi sono sentita frustrata. Desideravo viaggiare, fare esperienze nuove ed eccitanti… La mia vita, così normale, mi sembrava una prigione. Ho sempre avuto uno spirito ribelle, perennemente alla ricerca dell’avventura. Ogni volta che riuscivo a soddisfare i miei desideri, però, notavo che la felicità durava pochi attimi. E presto ho realizzato che l’unica felicità che io desidero è quella che solo il calore di una famiglia può darmi. Tutto il resto lo lascio volentieri a chi non vede la propria fortuna.