La mia storia

72 ore

72 ore. O poco più.

Ecco quanto è durato il mio sogno.

Da quando martedì mattina ho fatto il test di gravidanza che è risultato positivo a quando venerdì ho cominciato ad avere dei dolori atroci e mi sono venute le mestruazioni. Quando ho chiamato la ginecologa l’unica cosa che ha saputo dirmi è stata: “Mi dispiace, signora.”

Gravidanza biochimica. Difficile, anzi, impossibile scoprirne le cause.

So che nel 40% dei casi la causa è genetica. Ovvero l’embrione non si sviluppa nel modo corretto, presenta dei difetti genetici e, semplicemente, muore.

Ma io non faccio altro che torturarmi pensando che forse ho fatto troppi sforzi. Sono rimasta per giorni a letto, ma dopo un po’ non ce l’ho più fatta, ho fatto qualche pulizia in casa, e una mattina, quando ha suonato il postino, io ancora assonnata sono scesa dal letto in fretta e furia e ho fatto le scale di corsa…

E’ colpa mia? E’ colpa del destino? E’ soltanto…. Sfortuna?

Non lo saprò mai.

So soltanto che ora vorrei prendere tutte le persone che non hanno fatto altro che ripetermi “Sei così giovane! Sfornerai quattro gemelli!” oppure “Sei giovane! Anche se non va bene, puoi riprovare!” oppure “Ma dai, perché vuoi avere figli a questa età?”… Vorrei prendere tutte queste persone e far provare loro un decimo del dolore che sto provando io ora. Poi vorrei vedere se oserebbero ancora dire stronzate del genere.

Domani dovrei tornare al lavoro, ma non me la sento. Penso che mi farò dare almeno un altro paio di giorni di malattia per riuscire a riprendermi, a ricostruire la maschera che ogni santo giorno mi costringo ad indossare per non far vedere al mondo l’inferno che brucia dentro di me.

Domattina la prima cosa che farò sarà chiamare un altro centro PMA per fissare un appuntamento per un consulto. A settembre possiamo riprovare, vogliamo riprovare, e quindi è meglio mettersi in pista da subito. Voglio fare ulteriori accertamenti, capire se c’è qualcos’altro che non va.

Dopo contatterò i servizi sociali della mia città per cominciare subito anche le pratiche per l’adozione. Tanto i tempi sono così lunghi che faccio in tempo a fallire altre dieci fecondazioni assistite prima che ci diano l’idoneità. Meglio mettersi in pista subito.

Poi, quando avrò messo giù il telefono, mi butterò sul divano e piangerò, come ho fatto negli ultimi due giorni, aspettando di esaurire le lacrime, che sembrano non finire mai…

Questo è tutto.

In Cielo ora ci sono due angioletti in più.

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10 thoughts on “72 ore

  1. Ciao Eva, mi chiamo Alessandra, ho 33 anni, anche io reduce dalla mia prima icsi fallita… Oggi ne ho avuto la certezza con un test di gravidanza al 13 pt assolutamente negativo… Capisco come ti senti, il dolore e la rabbia che provi…Io mi sento svuotata, dopo mesi di speranza…illusione… la sensazione che il risultato positivo fosse a portata di mano, che dopo tanti sacrifici sarei stata in qualche modo ripagata…Che presuntuosa sono stata a pensare, in findo al mio cuore, che la vita mi avrebbe riservato questa bella sorpresa al primo tentativo…e invece, come sempre, la mia vita non e’ un film….tutto e’ sempre estremamente difficile…anche quello che per gli altri ( almeno per quelli che mi sono intorno) e’ naturale…semplice….quasi scontato. Mi chiedo perché…non so darmi risposta..So che dovrò rialzarmi al più presto, essere forte e apparire serena per le persone che mi vogliono bene, che soffrono e sperano con me… Solo che in questo momento ho solo voglia di piangere…ti capisco bene Eva…

    1. Mi stavo mettendo a piangere leggendo il tuo commento. Non c’è nessuna risposta. E’ questo che fa più incazzare. Non so perché donne che nemmeno vogliono un figlio rimangono incinta per caso, perché coppie che lo cercano riescono al primo tentativo (è successo ad una mia amica e ad una conoscente) o perché tante persone che non lo meritano hanno un figlio… Non so perché noi siamo così sfortunate, non so perché dobbiamo soffrire tanto, non so perché chi sta lassù abbia deciso che dobbiamo patire tutto questo. Non so niente e questo mi fa infuriare. E non so neppure con chi prendermela! Tanti auguri per il futuro e un grosso abbraccio

      1. Grazie per le tue parole sconosciuta compagna di dolore…mi hai riempito il cuore…Cercare il perché della nostra sofferenza, della nostra impotenza fa troppo male…non c’e un perché ma soprattutto non c’è alcuna certezza che tutto andrà bene e forse questa e’ la cosa più difficile da accettare..non voglio essere pessimista ma solo realista…per cercare almeno di essere più forte in questo lungo e faticoso cammino che e’ la pma. Forse già lo siamo più forti di prima…io per esempio non avrei mai creduto di potere affrontare davvero tutto questo….e invece eccomi qua…Spero per tutte noi che la vita ci sorprenda…che ciò che oggi appare un miraggio lontano diventi una dolce realtà..Grazie davvero per il pensiero che hai voluto dedicarmi….ti abbraccio.

  2. anche io ho perso un bambino, uovo cieco. è passato un anno e mezzo e ancora sto cercando di capire se ho fatto qualcosa di sbagliato, se è stata colpa mia…non è colpa nostra io ho cercato di tirarmi su pensando che se doveva essere malato è meglio che ora sia in cielo ma è difficile da mandare giù. anche io come te dovevo indossare la maschera dell’allegria perchè la gente non sa come affrontare certe cose e allora dice solo stronzate. “sei giovane tra due mesi sarai di nuovo incinta” ne sono passati 18 di mesi e ancora nulla e allora loro ti dicono che è colpa tua perchè ci pensi troppo senza sapere che magari hai dei problemi che impediscono il concepimento!!!!insomma è un vero inferno quindi piangi tutte le lacrime che vuoi e poi tornerai in pista più forte di prima ….un abbraccio!

  3. ciao….ho scoperto il tuo blog per caso e ho letto le tue (dis)avventure tutte d’un fiato. Mi hai fatto sorridere e a volte ridere perchè più leggevo, più mi rendevo conto essermi ritrovata in alcune tue identiche situazioni, di provare le tue stesse sesazioni, la stessa “invidia” per le donne incinte (che poi sono tutte in attesa negli ultimi anni? Quindicenni, quarantenni…..), la stessa voglia di mandare al diavolo chi conosci a stento e ti chiede con quella sua faccia stronza perchè non hai ancora un figlio, o peggio ancora chi cerca di rassicurarti dicendoti che “devi solo stare tranquilla, vedrai che arriverà”…..cazzo! Ma che ne sai? Qualcuno ha chiesto il tuo parere o ti sembro una che ha bisogno di essere confortata? Che ne sai delle quattro inseminazioni intrauterine e delle due ICSI (forse tre) andate male? Che ne sai della gravidanza iniziata con una flebile lucina (proprio come la tua, solo che le mie prime beta erano 25) e finita in un raschiamento e dolori atroci dopo nove settimane? “Non pensarci, arriverà!” Ma come fai a non pensarci se anche per fare l’amore con tuo marito aspetti “i giiorno giusti”? Che ne sai di aghi, prelievi, soppressioni, progesterone, estradiolo, progeffik, prontogest, progynova e quant’altro? Che ne sai dei sensi di colpa verso mio marito per non riuscire a dargli quanto di più ha da sempre desiderato? ….
    Oggi non vedevo l’ora di leggere cos’avresti scritto, ho sperato per te e per me visto che lunedì scorso ho fatto il terzo transfer (che so già essere andato male)…..Mi dispiace….Anch’io mi sento eternamente in colpa (ed inutile) perchè ogni tentativo sembra fallire…..deve andare così…..Ma non starò qui a dirti che ci riusciremo perchè non ne ho la certezza per me, figuriamoci per te! ma di certo ti dico di non perdere la speranza, mai….Piangi, piangi finchè sentirai di non avere neanche più una lacrima……e vedrai che tra due, massimo tre giorni, ti riprenderai più forte di prima, con più grinta di prima e non vedrai l’ora di ricominciare tutto. Ti avverto, come sempre il tempo sembrerà non passare mai, poi magari ci saranno altri intoppi strada facendo e non potrai riprendere subito, ma dovrai aspettare il ciclo successivo (non te lo auguro, è ancora più snervante!), ma passerà…..ogni cosa passerà……e spero tanto che quanto prima, avremo altri problemi di cui occuparci, magari di pappe e pannolini! In bocca al lupo

  4. Posso solo limitarmi a mandarti un abbraccio forte. Sai che io ti capisco e non ti direi mai le calzate che purtroppo la gente si fa uscire dalla bocca. Del resto la gente NON capisce, non ci si può arrabbiare con loro, ci si deve limitare ad annuire, cercando di non mandarli a quel paese. Ora è giusta la sofferenza, ci mancherebbe altro, ma se c’è una cosa che ho imparato, è che noi donne siamo una fonte inesauribile di forza. Anche tu avrai la tua per andare avanti.
    Un bacio grande tesoro.

  5. Piangi tutte le lacrime del mondo, disperati poi reagisci. Sei forte, sei una che può affrontare tutto. Perchè noi mamme siamo così. Possiamo affrontare ogni tipo di battaglia per raggiungere il proprio sogno. Una volta pianto, vai in bagno, lavati il viso e guarda che sei ancora bella e che puoi affrontare quello che c’è sulla tua strada. Ritta e in piedi davanti alle avversità. Il tuo sogno è là da qualche parte. Devi solo raggiungerlo. Hai la forza per farlo e non pensare mai, mai che può esserci una colpa. Le cose vanno così. A volte bene avolte male. Non è colpa di nessuno. Tanto meno la tua. Sono sempre a disposizione per qualunque cosa. Ti abbraccio forte.
    Raffaella

  6. Mi dispiace tanto che tu abbia dovuto affrontare anche questa esperienza. Però non farti una colpa di ciò che è successo, non è certo dipeso da te. Ti apprezzo molto per la tua capacità di reagire e di metterti subito all’opera per cercare qualunque strada che possa portarti a realizzare il tuo sogno di maternità. Spero di leggere presto aggiornamenti positivi, per adesso ti abbraccio.

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