Pubblicato in: La mia storia

Iperstimolata e iperannoiata

Sabato scorso finalmente la ginecologa si è decisa a visitarmi e a farmi un’eco per controllare la situazione, dato che ormai la mia pancia aveva raggiunto dimensioni mostruose. Mi ha ordinato di stare a riposo per altri quindici giorni, mi ha prescritto un sacco di analisi del sangue e mi ha detto di fare una puntura di un anticoagulante, il Fragmin, ogni sera. Sulla pancia. Ecchepalle.

Questa settimana, però, ho cominciato a stare molto meglio, anche perché martedì sono arrivate le Malefiche. Mi sono finalmente sgonfiata e ho ritrovato la mia forma e il mio peso normali, e ho deciso che lunedì tornerò a lavorare. Ho smesso le punture e non ho ancora fatto le analisi; le farò domattina tanto per dare una controllatina ai valori ma penso che la dottoressa me le avrebbe dovute prescrivere molto prima…

Domani torno al centro PMA per sapere se posso iniziare l’assunzione degli estrogeni per prepararmi al transfer degli embrioni congelati o se dobbiamo aspettare il prossimo ciclo. Al telefono la dottoressa mi ha detto che è più propensa ad aspettare, dato che sono stata molto male, ma ora sto benissimo e spero che cambi idea… (Sono una testona, lo so).

Credevo che durante questo riposo forzato avrei trovato tanto tempo per scrivere sul blog e invece… Invece, questi sono stati giorni pigri, lunghi e noiosi. Quando stavo male non riuscivo a concentrarmi su nulla, e anche ora che sto meglio mi sento stanca, spossata, una specie di ameba.

Non pensavo che l’avrei detto, ma sono contenta di tornare a lavorare… Anche se so che poi rimpiangerò tutto questo tempo libero!

Penso che riacquisterò un po’ di energia e di ottimismo solo quando finalmente cominceremo a programmare il transfer… Sono una maniaca della pianificazione, che ci posso fare?!

Pubblicato in: La mia storia

Chissà che freddo, poverini…

Prima di tutto vi ringrazio per il vostro sostegno e i vostri consigli. Anche se dolorante, sono ancora viva!

Ho la perenne sensazione di avere un enorme pallone pieno d’acqua nella pancia… Ho passato una notte orribile, oltre ai dolori alla pancia è arrivata pure la nausea. Io purtroppo ho lo stomaco molto delicato e alla sera dovrei stare leggera. Ma la ginecologa mi ha detto di seguire una dieta iperproteica, perciò ieri sera avevo mangiato tanta carne… Che, evidentemente, non ho digerito, e  tutte le mie belle proteine sono finte nel water, durante le due o tre ore, adesso non ricordo, che ho passato chiusa in bagno. Quando sono tornata a letto naturalmente non sono riuscita a chiudere occhio, perché i dolori alla pancia erano aumentati e in qualunque posizione mi mettessi sentivo dei crampi atroci.

Oggi non è andata molto meglio… Ho ancora lo stomaco in subbuglio e, nonostante abbia fame (oh, a non fare niente tutto il giorno viene appetito!), non riesco a mangiare nulla perché ho sempre la sensazione di dover rimettere. Bleah. Non riesco a stare stesa perciò non ho potuto neppure recuperare il sonno perduto. Sto bene soltanto seduta qui, davanti al computer, ma non posso mica passare le mie giornate così! Ogni tanto vorrei anche dormire…

Alla fine domenica non sono andata in ospedale, ho cercato di resistere sapendo che il giorno dopo avrei visto la ginecologa.

Ieri mattina, come programmato, Marito mi ha accompagnato al centro PMA, pronta per il transfer, attrezzata con la camicia da notte, le mie bellissime (?) pantofole e il libretto degli assegni per pagare la parcella per la nostra ricerca della felicità.
Niente di tutto questo mi è servito. Sinceramente sono felice solo di non aver usato il libretto degli assegni…
Eravamo emozionati ed io cercavo con tutte le mie forze di autoconvincermi che stavo meglio… Anche se non era così.

Quando siamo arrivati abbiamo parlato prima di tutto con la biologa, che ci ha detto che in realtà non sono sei gli embrioni arrivati a blastocisti, ma ben otto, ovvero tutti quelli che si erano formati inizialmente. I due embrioni che aveva dato per spacciati erano sopravvissuti. Marito era molto orgoglioso di sé, soprattutto perché gli avevo detto che la letteratura scientifica dice che solo una piccola percentuale di embrioni che sono belli in terza giornata arrivano fino a quello stadio… Insomma, siamo da record!
Ora Marito si aspetta che da un momento all’altro arrivi il giudice Frigatti a mettergli una medaglia attorno al pistolino… Ok, no comment.

La biologa poi mi ha chiesto come mi sentissi, e io le ho parlato dei miei dolori… Lei ha cominciato a dire che avremmo dovuto rimandare il transfer, al che ho scosso la testa e ho detto: “No, no, ma oggi sto benissimo!”

Ovviamente non mi ha creduta… Non sono una brava attrice, in effetti.

Poi abbiamo parlato anche con la ginecologa, che non ha voluto sentire ragioni, e mi ha detto che avrebbero congelato gli embrioni per poi procedere con il transfer il mese prossimo. Mi ha spiegato che avrei corso un grosso rischio, perché se fosse iniziata una gravidanza il mio corpo avrebbe prodotto ulteriori ormoni e l’iperstimolazione si sarebbe aggravata, con probabile ricovero in ospedale.

Ok, ovviamente io non ho alcuna intenzione di stare male, mi bastano i dolori che ho adesso, però mi dispiace molto, anche se capisco che è stata la scelta più saggia.

Ora i nostri “bimbi” sono stati congelati e purtroppo so che, quando li scongeleranno, una parte di loro non ce la farà (ma, chissà, magari batteremo pure questo record!). Spero solo che la qualità di quelli rimanenti sia buona, che tutto vada bene e che finalmente questa storia finisca. Devo dire la verità, dopo quello che sto patendo in questi giorni non so se avrei il coraggio di affrontare un’altra stimolazione, a meno che non mi venga assicurato nero su bianco che non ci saranno effetti collaterali!

La ginecologa mi ha detto che i dolori dovrebbero passare una volta che mi arrivano le mestruazioni… E lo spero bene, non ne posso più di dovermi fare aiutare anche per alzarmi dal divano! Spero che le Malefiche arrivino il prima possibile, anche perché non vedo l’ora di sapere quando finalmente faremo ‘sto benedetto transfer!
Un’altra attesa… A volte sembra che il destino si diverta a tormentarmi!